LA FONDAZIONE STELLINE TORNA A NEW YORK || 11.12.2019

Giovedì, 12 Dicembre, 2019

                            

Durante la presentazione della Milano Artweek 2020 al New Museum di New York, la Fondazione Stelline ha annunciato la prima personale milanese di Marinella Senatore “Appunti per una rivoluzione”, che si terrà dal 15 aprile al 7 giugno 2020.
In una gremita conferenza al New Museum di New York mercoledì 11 dicembre è stata presentata la Milano Artweek 2020, con un evento organizzato dalla Fondazione Stelline insieme al Comune di Milano e con il contributo di Fondazione Fiera Milano.
L’iniziativa ha testimoniato l’apertura sempre più internazionale, anche in campo culturale e artistico, del capoluogo lombardo e delle sue istituzioni.

La Milano Artweek  2020 (14-19 aprile 2020) è stata illustrata al pubblico newyorkese dall’Assessore alla Cultura del Comune di Milano Filippo Del Corno, alla presenza del Console Generale d'Italia a New York Francesco Genuardi, del Direttore artistico del New Museum e della Fondazione Trussardi Massimiliano Gioni e del Direttore artistico di Miart 2020 Alessandro Rabottini.

«Siamo molto orgogliosi di concludere il 2019 con un’altra importante occasione per far conoscere le nostre iniziative culturali», ha sottolineato PierCarla Delpiano, Presidente della Fondazione Stelline. «È il quarto anno consecutivo che la Fondazione Stelline presenta a New York i propri progetti insieme alle istituzioni milanesi. Dopo il nostro Hub Leonardo, proponiamo alla platea della Grande Mela "Appunti per una rivoluzione", la prima personale milanese di Marinella Senatore, artista già conosciuta e apprezzata in questa città, grazie a un progetto site-specific realizzato per l’High Line, e scelta anche proprio per rafforzare il fil rouge tra Milano e New York».

Marinella Senatore è un’artista e film maker italiana, che da anni lavora in giro per il mondo. I suoi lavori, che comprendono cortometraggi, libri, disegni, installazioni e performance, sono caratterizzati da un continuo dialogo tra storia, cultura e strutture sociali. La sua pratica artistica è principalmente relazionale e unisce la protesta politica con il teatro, la musica e il cinema.