MARISON RAY. RESPIRO DEL COLORE | fino al 30 giugno 2021

da 04/06/2021 a 30/06/2021

"Il quadro è un alfabeto di gesti e segni astraenti
il macrocosmo nel microcosmo della pittura.
è il luogo che contiene l'essenza ultima, il segreto e la percezione del mondo interiore.
Il respiro della pittura procede nell'attesa che il quadro si compia,
in un campo di energie, coinvolgimento emotivo, sensazioni vitalistiche.
non c'è nulla di più eccitante che rivelare sulla tela bianca l'anima."
Marison Ray
 

Fino al 30 giugno 2021 la Fondazione Stelline ospita la mostra "Respiro del colore" dell’artista Marison Ray.
Un evento espositivo che ha una duplice valenza per la Fondazione perché rappresenta anche uno dei segnali di ripresa delle attività culturali dopo la recente pausa forzata, dovuta alla pandemia, e allo stesso tempo conferma l’importanza che le Stelline ricoprono come punto di riferimento della cultura e dell’arte contemporanea per la città di Milano.

La mostra, che segna per l’artista un profondo cambiamento, presenta una selezione delle opere da lei realizzate negli ultimi sette anni: 16 grandi tele (2m x 2m), 7 di dimensioni più ridotte e diversi studi preparatori su carta che rivelano il suo metodo creativo, dalla scintilla iniziale all’espansione del colore.
Sono presenti anche alcune opere del passato, anzitutto il My Mum, da lei intesa come origine ed “essenza celestiale della vita”; Passioni del 2006, il dipinto a quattro mani con Ezio Gribaudo; e ancora il dittico del 2009 con i colori chiari che superano l’inerzia in compenetrazione di gestualità vitalistica. È lontano il periodo degli anni ‘90 quando Marison rappresentava figure misteriose e solitarie che guardavano il cielo, indifese di fronte al mondo e alla città violenta; fino alla catastrofe delle torri gemelle nel 2011. Non si decifrano più nei suoi dipinti figurazioni di drammi esistenziali, bensì invenzioni di un’assoluta libertà creativa. I titoli oggi sono spesso decifrazioni (Spirale di energie) o indizi della matrice iniziale, che si trasforma fino a perdere quasi tutte le connotazioni figurative (Toro nell’Eden).

È il dipinto, che non le sembra mai finito, a interrogarla su quando dovrà fermarsi. L’intuizione originaria concretizza nei bozzetti la scintilla di un’idea, che poi si proietta e si irradia, con crescente complessità, nell’estensione dell’impeto pittorico delle grandi tele. E, quando la pittura giunge al termine, il respiro si esalta, il battito del cuore si placa. Il colore comunica un’espressione che proviene dall’anima e dall'istinto del furore creativo. L’acrilico, per la sua rapida essiccazione, è ideale per Marison nella velocità dell’esecuzione e nella possibilità di modificare la pittura e sovrapporre la materia; le consente di trasformare i segni e i cromatismi, nell’impulso di una narrazione incessante del pensiero. L’artista compone musicalità, contrappunti e armonia, ritmi del respiro come soffio vitale, e dei colori che “si abbracciano” nel fluire delle dominanti espressive e simboliche che predilige: il rosso del fuoco e del sangue; il blu Cina e il giallo India, tra cielo-mare e terra-luce solare; il bianco introduce note di purezza e di contrasto.

Marison Ray, fin da bambina, amava il disegno come se fosse un dono. Ha iniziato giovanissima la sua esperienza progettuale nel design: da Torino è arrivata fino al Giappone, che tanto l’ha ispirata. Ha viaggiato nel mondo acquisendo forti sensazioni immaginifiche come quelle della corrida in Spagna: polvere, sangue, violenza; infine ne ha evidenziato la potenza e il dinamismo nelle forme. Quella di Marison è una pittura che invita a riflettere, ad approfondirne le ragioni, i caratteri e i significati. Dopo un primo sguardo, da lontano, le tele richiedono di avvicinarsi sempre più, fino quasi a entrare nel quadro, fra i grumi, gli strati e le risonanze del colore, là dove il respiro delle cromie accompagna la deflagrazione della pittura.


Marison Ray. Respiro del colore
a cura di Alessandro Vezzosi
04-30 giugno 2021

Ingresso gratuito
Martedì - domenica, ore 10.00-19.00 (chiuso il lunedì)
Sabato, domenica e festivi la prenotazione è consigliata, scrivendo a: mostre@stelline.it
L’ingresso sarà contingentato nel rispetto delle normative vigenti e dei protocolli di sicurezza per il contenimento della pandemia da Covid-19
Modalità di visita come qui indicato

Info: fondazione@stelline.it | +39 02.45462.411